TORINO GRATTACIELI
GRATTACIELO FINMECCANICA
Premessa 
In un'area ad ovest della città, dove da sempre si è svolta la produzione aeronautica di Torino, sorge il complesso industriale di Alenia Aeronautica, un insediamento oggi prevalentemente dismesso. 
Alenia e l'Amministrazione Comunale hanno avviato un processo di trasformazione urbanistica con l'obbiettivo di recuperare il declino della zona e di avviarla a diventare un elemento di vitalizzazione e di interesse a scala urbana. 
Riconversione delle aree industriali 
La riconversione di aree un tempo destinate alla produzione industriale non è un fenomeno eccezionale, al contrario riguarda molte delle principali città europee. 
Con il progressivo espandersi delle città, queste aree, che originariamente erano in zone periferiche, sono via via diventate sempre più centrali o semi-centrali creando difficoltà di tipo logistico e funzionale per la produzione e di tipo ambientale, di vivibilità e di benessere per i residenti delle zone. 
Di qui la tendenza a delocalizzare le attività industriali e la creazione all'interno delle città di veri e propri "vuoti urbani", spazi dismessi che si presentano come straordinarie occasioni per ripensare e per riqualifi- care intere aree delle città. 
Il progetto 
Il progetto di riconversione dell'area industriale di Alenia riguarda una zona della città semi-centrale, raggiunta da una fermata della metropolitana all'incrocio di due assi stradali importanti: Corso Marche e Corso Francia. 
La riconversione prevede la creazione di un nuovo quartiere di 22 ettari in grado di offrire agli abitanti un polo attrattivo che sia alternativo al centro della città. 
Il cuore del quartiere si sviluppa lungo un ampio viale pedonale delimitato da due piazze. È questa l'arteria centrale del quartiere, il luogo principale di aggregazione, di incontro, di scambio e di svago.
Descrizione Progetto:
Il progetto contempla due interventi distinti. Il primo riguarda il Distretto Aerospaziale, un centro di ricerca e sviluppo di 25.000 metri quadrati, concepito per circa 1.000 addetti e destinato ad accogliere imprese partecipi nella produzione aerospaziale e operanti in sinergia con Thales Alenia Space. Si tratta di un edificio particolarmente avanzato sotto il profilo tecnologico e dei servizi complementari che comprendono in particolare una nursery e un fitness center.

Il secondo intervento riguarda la realizzazione di un quartiere di nuova concezione nel quale verde,viali e piazze interamente pedonali integrano armonicamente differenti funzioni e tipologie edilizie.
Un quartiere senza traffico veicolare con molteplici ed ampi spazi di relazione che derivano dalla presenza di una straordinaria quantità di parcheggi interrati e dalla scelta di concentrare parte della densità edilizia in verticale.

Caratterizza il progetto infatti una torre che ospita al suo interno un albergo di livello internazionale e spazi adatti ad accogliere uffici di grandi società, importante contributo per esaltare la vivacità del luogo.
Un quartiere che si pone come polo attrattivo alternativo al centro della città, funzione favorita da una posizione strategica all’incrocio di Corso Marche e Corso Francia, due importanti assi viari, ed in corrispondenza di una fermata della Metropolitana.

Il progetto raccoglie così la sfida eco-sostenibile del XXI secolo: la proposta di una progressiva densificazione delle città e la riduzione dello spreco di territorio e di energie disponibili.


Ecologia e sostenibilità del progetto

Nel panorama europeo dell’architettura contemporanea le problematiche legate alla sostenibilità fanno capo alle direttive sancite dal protocollo di Kyoto, un documento che riporta gli impegni di limitazione e riduzione delle emissioni convenuti da numerosi Stati.

L’edilizia è uno dei principali settori su cui occorre intervenire: quasi un terzo dei consumi energetici del paese serve infatti a scaldare, raffrescare ed illuminare gli ambienti costruiti.

L’intervento di Corso Marche, progettato da Studio Amati Architetti, rivela un’attenta sensibilità nei confronti del risparmio energetico e più in generale dell’ambiente, e ricerca una piena integrazione e complementarietà tra ambiente e architettura, attraverso soluzioni particolarmente avanzate in cui la tecnologia viene usata per ricreare un nuovo rapporto tra uomo e natura.

Un alto tasso di innovazione caratterizzerà tutti gli edifici del complesso e si esprimerà attraverso lo studio, la progettazione e l’adozione di tecniche costruttive, materiali, impianti intelligenti ed efficienti per il riscaldamento, condizionamento e controllo dell’ambiente interno.

Applicare i principi dell’edilizia sostenibile significa modificare radicalmente il bilancio energetico degli edifici che, da consumatori passivi, diventano sistemi complessi ed efficienti di produzione, utilizzo e gestione del calore, dell’elettricità, dell’acqua e del clima interno.

L’uso di materiali naturali, il ricorso a fonti energetiche rinnovabili abbinato a sistemi elettronici intelligenti di controllo degli apparecchi e degli impianti garantiranno una elevata efficienza energetica degli edifici.

In particolare, in relazione alle differenti destinazioni d’uso, saranno adottati i seguenti sistemi:

- studio razionale della mobilità incentivando l’uso del mezzo pubblico o la logica delle “piccole distanze” (collegando i diversi servizi mediante aree pedonali);

- limitazione dell’inquinamento acustico attraverso una attenta programmazione delle operazioni di carico e scarico nelle aree commerciali e mediante la limitazione del traffico veicolare a poche aree;

- raccolta differenziata e distribuita dei rifiuti mediante isole ecologiche;

- criteri di bioclimatica per sfruttare in modo ottimale la luce ed il calore naturale grazie al giusto orientamento dei corpi di fabbrica;
- impiego di materiali edili eco-compatibili;

- impianti solari termici per il riscaldamento e raffreddamento interno e dell’acqua;

- impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;

- impianti ad alto rendimento energetico come le caldaie a condensazione che consentono una riduzione delle emissioni in atmosfera;

- sistema domotico per il controllo delle luci e delle temperature degli ambienti interni e per l’ottimizzazione dell’energia combinando le fonti naturali ed artificiali;

- gestione intelligente ed efficiente dell’uso dell’acqua con sistemi di riduzione dei consumi, riciclo delle acque per usi secondari, recupero delle acque piovane e depurazione degli scarichi;

- sistema per la gestione dell’energia che verifica i consumi degli edifici e la convenienza delle soluzioni adottate consentendo di controllare il funzionamento dell’impianto, il monitoraggio delle prestazioni energetiche, la gestione dei consumi;

- contabilizzazione dell’energia a servizio delle diverse unità abitative o commerciali premiando i soggetti che consumano meno.

L’intervento di Corso Marche nasce quindi come progetto “ecologicamente corretto”, in grado cioè di fornire soluzioni tecniche ottimali, che rispondano a requisiti di qualità del costruire capaci di tradursi in una migliore qualità della vita.
H Edif
Inizio/Fine
Stato
150 mt
2009/2015
approvato
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